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 | I podisti della Staffetta della Memoria |
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Un'altra grande impresa dell'Atletica Sinalunga
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SINALUNGA - Non solo agonismo per i podisti dell’Atletica Sinalunga che, qualche giorno fa, hanno ricordato le vittime di un eccidio nazista della seconda guerra mondiale. Grazie ad una memorabile quanto stupenda staffetta, gli atleti chianini, spinti dallo spirito di aggregazione e amicizia che li contraddistinguono da sempre, sono partiti da Sinalunga e, attraversando l’Appennino tosco-emiliano, hanno raggiunto, dopo 24 ore di cammino, la località di Marzabotto in quella che è stata chiamata la Staffetta della Memoria. Un giorno insieme, dove le emozioni hanno spesso preso il sopravvento, in particolare di fronte ai numerosi monumenti, targhe e cippi (Sinalunga, Lucignano, Civitella Val di Chiana, Talla, Stia) fino all’attraversamento del parco del Sole e l’arrivo conclusivo all’interno del Sacrario di Marzabotto. dove il trombettiere e le autorità locali hanno sancito la fine della manifestazione.
Assieme alle emozioni di cui parlavamo, c’è stato anche tanto divertimento per i 27 podisti che hanno partecipato. Accompagnati da tutte le condizioni climatiche possibili e immaginabili, dal caldo torrido alla pioggiAggiungi un appuntamento per oggia torrenziale i “ragazzi” non si sono fatti mancare assolutamente nulla. Vestiti con la maglia gialla creata per l’occasione, accompagnati per alcuni tratti dalla società gemellata "Valenti" di Rapolano e da vari sindaci dei paesi attraversati, motorizzati con i mezzi gentilmente offerti dalle ditte Ces Impianti, Giomarelli Anterivo Costruzioni e dalla Unione calcistica Sinalunghese, Massimo Tiezzi e compagnia cantante hanno avuto l’occasione, durante il loro tragitto, di pubblicizzare le numerose attività che questo instancabile gruppo porta avanti con costanza durante tutto l’anno. Indimenticabili le grandi scalate eseguite durante il tragitto. Da quella di Civitella val di Chiana, per proseguire con le montagne del Casentino per poi scendere nel Mugello, dove a Vicchio era prevista la sosta per rinfrescarsi con doccia e cena. Assolutamente vietato parlare di riposo notturno ed infatti intorno alle tre del mattino ritrovo per tutti al Passo della Futa, dove il gruppo ha fatto un brindisi per festeggiare il compleanno di Franco Bossi. Ripresa la marcia e dopo alcuni errori stradali che hanno fatto allungare il percorso di circa 15 chilometri, ancora salite terribili nel versante bolognese zona Pian del Voglio, quando la stanchezza cominciava veramente a farsi sentire nelle gambe degli atleti assonnati, ma ancora in grado di percorrere le ultime fasi di questa indimenticabile avventura. E come se non bastasse, alla fine della Staffetta di nuovo tutti in calzoncini e canotta perché alle 9 è partita la Camminata del Postino, grossa manifestazione podistica che ha coinvolto oltre duemila persone.
Stremati dalla fatica. ma orgogliosi dell’ennesima impresa (è la quinta staffetta portata a termine dopo quelle di Rimini, Montecosaro Macerata, Pisa San Miniato, Loreto), tutti gli atleti hanno ripreso la strada del ritorno (ovviamente l’autostrada) per riportare a casa quelle emozioni forti che resteranno per sempre impresse nell’archivio dell’Atletica Sinalunga.
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martedì 27 Luglio 2010
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